.
Annunci online

Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte




GEMELLAGGIO
Questo blog è animato da un abbraccio neuronale con

LEI



CONTATTI
Email
ecarta.blog@gmail.com
MSN



POST MEMORABILI
Post dei post memorabili 
(AGGIORNATO A MARZO 2005, QUANDO ANCORA C'ERANO LE SEGNALAZIONI SUL CANNOCCHIALE E SI POTEVANO MANGIARE ANCHE LE FRAGOLE)



VIDEO MEMORABILI
(IN COSTRUZIONE)


MI TROVATE ANCHE SU









AGGREGAZIONI
NSC - Novamag Social Club




DISCLAIMER
Per quella strana legge sull'editoria affermo che questo blog lo aggiorno quando cazzo mi pare quindi sono innocente.

Tutto il materiale presente, salvo dove diversamente indicato, è stato prodotto dall'autore stesso.
Non troverete quindi nulla di veramente interessante, ma nemmeno nulla che avete già letto da altre parti. E scusate se è poco. Senza scopo di lucro e con citazione della fonte potete farci quello che meglio vi pare




AWARDS




STATISTICHE

[ePisodi] Mi hanno rubato il futuro
26 luglio 2004

Ho scoperto quello che avrei voluto fare nella vita. Ormai si ricordano sempre più di rado, i bigliettai sugli autobus. Avevano la loro sedia girevole col loro banchetto-scrivania-tavolino di lavoro (non so il vero nome) con saracinesca in listarelle di legno che scorreva dall’alto verso il basso e tanti cassettini quasi tutti uguali tranne qualcuno più grande. Il tutto era chiuso per tre lati, come un universo a sé. Gli autobus moderni non l'hanno più questa cabina, ma fino a qualche anno fa se ne vedevano ancora, prede del tempo senza più le listarelle e con la sedia rotta o assente.

Amavo sedermi lì da bambino. Già stavano scomparendo e mi capitava sempre più spesso di trovare libero quel magico posto. In quella stanza dei bottoni giocavo a fare il bigliettaio e le anziane signore divertite mi reggevano il gioco con caramelle o scontrini a fungere da soldi ricevendone in cambio biglietti invisibili. Nelle pause facevo roteare la sedia fino a quando non intruppava.

Sono convinto che oggi la realizzazione professionale me l’avrebbe data quel sogno lavorativo, la nobile arte di fare biglietti sugli autobus di Roma con tutti quei cassettini a disposizione per metterci non so cosa e quelle deliziose listarelle in legno da far scorrere su e giù ammirandone la magia della scomparsa totale, per non parlare di quel divertentissimo seggiolo girevole.

Non è colpa mia se oggi non so fare e non voglio fare un cazzo. Avevo un sogno, me l’hanno ammazzato con i tagli al personale. Poi dicono che uno è disoccupato, poi dicono che uno si butta a sinistra, poi dicono che il mondo va a puttane.




permalink | inviato da il 26/7/2004 alle 20:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa
sfoglia
giugno        agosto